E mi svincolai a forza da lei.
— Un momento, — ella gridò. — Ascolta.
Mi trattenni sulla soglia.
— Ti telegrafai a Firenze che il dottor Allinori diceva non esserci tempo da perdere, e, aggiungevo: torna subito, subito, subito.
— Sì.
— Quel telegramma non l'hai ricevuto allora?
— No. Ero partito per Roma, e lo trovai al mio ritorno, di passaggio per Firenze.
— Esso s'è incrociato con un dispaccio tuo che mi annunziava appunto questa partenza per Roma senz'indicarmi dove potessi farti avere mie notizie.
— È vero; l'avevo dimenticato.
— Pensa com'io rimanessi apprendendo che, invece di tornare immediatamente, ti allontanavi.