— È stata una fatalità.
— Il dottor Allinori aveva consentito a rimanere un giorno, ma non più d'un giorno, perchè serii impegni lo chiamavano altrove. Poi c'era urgenza.... le cose s'erano aggravate nella settimana.... d'ora in ora poteva formarsi la cancrena.
Io cominciavo a presentire il vero, ma non avevo forza di articolare una parola. Ero tutt'orecchi, respiravo appena.
Mia moglie continuò:
— Mi si disse: signora Adele, si sente in grado di prender sopra di sè una grande responsabilità?
— Dio! Credo d'aver capito.
— Ma me lo salveranno? — io gridai. — E i medici tutti e tre d'accordo: Sì, glielo salveremo, vedrà. Abbia fede in noi, abbia fede nella Provvidenza.... Se non ci lascia fare, quello è un bambino morto. Morto! Intendi, Roberto? Morto!
— E tu?
— Io risposi: la grande responsabilità me l'assumo. Facciano.... Ti vien male, Roberto?
— No. Continua.... L'amputazione?