— Ma!... Io non so nulla.
— Queste elezioni, eh?
— Chi può farsi un criterio?... C'è una confusione....
— Confusione grande, non è vero?
— Altro!... Vengo via adesso dal Prefetto dopo una conferenza di un'ora.
— Nespole! Di un'ora?
— Sì... Oh!... Chiacchiere!... Quel benedetto uomo non mi lascerebbe mai andarmene pei fatti miei.... Io gli dico sempre: Tu sei un individuo meraviglioso, lavori tanto e trovi anche tempo da far queste lunghe cicalate.
Scopo del signor Isidoro, come si capisce, è quello d'incastonare nel discorso il pronome personale tu, a testimonianza della sua dimestichezza col Prefetto.
Pur si vorrebbe ricondurre la conversazione sul primo terreno. — Dunque, di queste elezioni, che dice il signor Prefetto?
— Uhm!... Sa... dice e non dice....