— Capisco.... Lei non vuol parlare....
— Oh non creda! — interpone il signor Isidoro facendo il bocchino da ridere. E si accommiata lietissimo di lasciare nel suo interlocutore la convinzione ch'egli sappia molte cose, ma non voglia parlare.
Talvolta lo si ferma per domandargli notizie del grand'uomo.
— E il commendatore sta bene?
— Bene, grazie.
— E non lo si vedrà per ora da queste parti?
Il signor Isidoro piega la testa da un lato, la sprofonda nella spalla, alza le due mani fino all'altezza delle orecchie, e tenendole aperte con le palme in fuori dice: — Mah!
— Potrebbe farmi il piacere, — prosegue timidamente l'altro guardandosi le punte delle dita — di fargli pervenire una lettera?... A mandargliela sciolta.... m'intende già.... uomini come il suo signor fratello ne ricevono ogni giorno a dozzine, e molte vanno a finire nella paniera.... Invece per mezzo d'un fratello che gode.... meritamente.... di tanta influenza.... è un'altra cosa.
Il signor Isidoro fa il prezioso, solleva dubbi, scrupoli, obbiezioni, ma finisce col lasciarsi persuadere, e conclude: — Insomma, mi mandi la lettera.... Vede, se ho fatto difficoltà non è per la cosa in sè.... ma pare che si voglia esercitare pressione....
— Dio guardi....