No, la signora Evelina non può rendere al signor Odoardo ciò ch'egli ha perduto. No, questa vedova disinvolta, che dopo sei mesi va alla ricerca del secondo marito, non può ispirargli la fede che l'altra gli aveva ispirata. Oh donna del primo amore, perchè morire? I morti non hanno più nè baci, nè carezze, e i vivi hanno bisogno di carezze e di baci.

Chi parla di baci? Uno tiepido e lieve se n'è posato or ora sulle labbra del signor Odoardo e lo ha fatto trasalire. — Ah!... Sei tu, Doretta? — È lei, è la Doretta, che non dice nulla, ma che vorrebbe far la pace col suo babbo. Ella appoggia la sua guancia alla guancia di lui, egli tiene stretta la sua testina perchè la non gli scappi. Anch'egli tace; che dovrebbe dirle?

Si va facendo buio e gli occhi del gatto Melanio cominciano a brillare nell'angolo della stanza, vicino alla stufa. Il servo picchia all'uscio e chiede se deve portare un lume acceso.

— Riaccendete intanto il fuoco, — dice il signor Odoardo.

Le legne cigolano, scoppiettano, mandano faville e poi finiscono ad ardere con una gran fiamma, con un suono uniforme, possente, come il respiro d'un gigante addormentato. Nella mezza oscurità i riflessi luminosi guizzano sulle pareti, fanno spiccare i rabeschi delle carte, corrono fino a lambire lo spigolo dello scrittoio. Le ombre s'allungano, s'accorciano, s'ingrossano, s'assottigliano, gli oggetti paiono mutare continuamente di dimensioni e di forme. Il signor Odoardo lascia andare i suoi pensieri a briglia sciolta, e passa in rassegna gli anni trascorsi a fianco della moglie virtuosa, ricorda la cuna della sua bimba, e i primi vagiti, e i primi sorrisi; sente, ahimè! l'ultimo bacio della sua donna moribonda, l'ultima parola articolata dal labbro di lei: Doretta. Oh no, egli non può fare infelice la sua Doretta! Pur non è sicuro che il fascino della signora Evelina non lo vinca di nuovo; pur teme egli stesso che al riveder domani la bellissima ammaliatrice si dileguino i suoi virili propositi.... C'è forse un mezzo, uno solo!

— Doretta, — dice il signor Odoardo.

— Babbo.

— Devi ricopiar questa sera la lettera per la nonna?

— Sì.

— E non preferiresti invece di andarci tu dalla nonna?