— Proprio così diceva?

— Proprio così. Vi fa maraviglia forse?

— Punto, punto: continuate.

Il signor Maurizio non se lo fece ripetere un'altra volta e riprese.

« — Ma Ugo era invece un uomo estremamente compito, e lascio pensare a voi se rimproverò il suo amico di queste sue parole. Fatto si è che, a capo di cinque minuti, Alberto che s'era ritto in piedi ed era uscito fuori delle sue fortificazioni, pose una mano sul braccio di Ugo (che la sbirciò con inquietudine per vedere se fosse sporca d'inchiostro) e concluse così il suo discorso: «Fammi questo piacere; sinchè io termini di scrivere, e in meno d'un'ora spero d'essere sbrigato, va a tener compagnia alla Giulietta, e pregala che mi scusi, e dille che dopo verrò con voi altri, e staremo tutta la giornata di buon umore. E non si parlerà più di cose serie....»

«Le ultime parole furono pronunciate spingendo leggiermente Ugo verso l'uscio, tantochè questi capì l'antifona, e se la svignò.

«Egli si avviò per un corridoio che conduceva ad un salottino, dal salottino passò in un'altra stanza, ascese pochi gradini, e si trovò dinanzi a un gabinetto che aveva l'uscio aperto. Era quello il soggiorno preferito da Giulietta. Ella sedeva con un libro in mano volgendo il dorso alla porta in modo da non poter vedere chi entrava. Però, al suono dei passi d'Ugo, girò rapidamente la testa, si fece rossa, e disse:

« — Oh! siete qui?

« — Appunto; e non dovevo rendervi conto della mia ambasciata?

« — È vero: e dunque?