—Civetta sopraffina—ribadì la madre.—E come si dipinge gli occhi!
—Non mi pare…
—Tu non te ne intendi, caro mio… E bazzica molto in questa bottega, la signora…. Grandi affari, ha…
—Desidera ch'io le stimi degli oggetti d'oro…
—Uhm!… Son donne da starne lontani le mille miglia…. Basta, spero bene che non cascherai nella rete…
—Oh mamma, che idee!—E mutando discorso, domandò:—Hai da parlarmi?… Anche tu, Eugenio?
A un cenno affermativo degli interrogati, egli si rivolse ai garzoni:—Andatevene pure e date i catenacci anche per di fuori… Io uscirò dalla porticina di dietro, e chiuderò a chiave da tutte e due le parti.
Quando non ci fu più nessun estraneo, Girolamo Bardelli precedette sua madre e suo fratello nella retrobottega ove spirava un po' d'aria, li fece sedere e disse:—Che cera scura avete! Ci son dei guai?
—Pur troppo—sospirò Eugenio.
La signora Marianna gli diede sulla voce—Oh, lui esagera sempre. Certo ch'è una cosa sgradevole.