Un po' perchè i cavalli erano stanchi, un po' perchè le strade erano affollate, non si giunse a destinazione che cinque minuti prima delle sette e mezzo. I Feana avevano anticipato, e la cameriera li aveva fatti accomodare in salotto; Miss Olivia arrivò subito dopo, seguita a brevissimo intervallo dal professore e dall'onorevole Zonnini.

—A tavola, a tavola!—disse Alberto a sua moglie.—Zonnini ed io abbiamo fame.

L'onorevole protestò contro questo abuso del suo nome, e s'affrettò a chieder dove fosse Bebè alla quale, come regina della festa, egli desiderava presentare i suoi omaggi.

—Ah!—rispose Diana.—Bebè farà la sua comparsa soltanto all'ora del dolce.

A tavola Zonnini fu invitato a sedere tra la padrona di casa e la signora Daria. Varedo prese posto fra le due sorelle. Giacinto Feana, ch'era alla sinistra di Diana e alla destra di Miss Olivia, allungava il collo per sorvegliar sua cognata, mentre lo stesso ufficio di vigilanza sospettosa esercitava dall'altra parte la signora Amalia. Quell'ignoto signor Zonnini accanto alla rispettiva cognata e sorella minacciava di turbar la digestione dei coniugi. Se fosse stato maritato, pazienza, ma l'uomo era capacissimo d'esser scapolo. E la Daria con tutto il suo grasso, aveva una facilità a prender fuoco! Ecco che già faceva la ruota come un tacchino in fregola.

L'onorevole Zonnini era stato ammonito da Varedo.—Bada di lasciar tranquilla una vedova che troverai a casa mia e ch'è custodita come un tesoro prezioso dai suoi parenti.

—È giovine? È bella?

—Avrà quarant'anni, e peserà cento chili.

—Dio liberi!

Messo poi a fianco di quel macchinone ansante e sbuffante, Zonnini aveva di nuovo rassicurato con uno sguardo l'amico Varedo. Ma ora, tra per gli occhiacci che i Feana gli piantavano addosso, tra per certe smorfie della signora Daria, egli cedeva alla tentazione di fare, così per ridere, un po' di corte alla vedova. Era una corte discreta, riguardosa, da persona educata che non voleva trascurare i propri doveri verso la padrona di casa che gli sedeva a destra, nè tralasciar d'interloquire nelle quistioni sollevate da Miss Harrison.