E indi a poco ella si alzò, dicendo a bocca stretta:—Se desiderano restare accomodati in salotto…
Miss Harrison le bisbigliò all'orecchio:—Se non le dispiace, vado dalla piccina… Me ne intendo io di febbre…
Diana fece un segno d'assenso e le strinse la mano con gratitudine.—Or ora vengo.
Molto opportunamente, i Feana pensarono di andarsene. Già, per le 9,1/2, il signor Giacinto aveva a casa uno de' suoi due scolari di francese.
Uno, due, tre, anche la signora Daria fu in piedi; ma sia che non trovasse subito il suo equilibrio, sia che il farsi reggere avesse qualche attrattiva speciale per lei, ella si appoggiò con tutto quanto il suo peso al braccio di Zonnini.
—Le gira il capo?—egli le domandò con premura.
—Oh… passerà…
E la sofferente soggiunse con aria sentimentale:—Che brutto contrattempo questo della bimba!… Era una serata così gradevole, in così buona compagnia!… Sarei rimasta fino a domattina! Pazienza!… Adesso conviene disporsi a far questa scala.
—Per la scala l'accompagno io, se non ha nulla in contrario.
—Si figuri!… Troppo gentile…