—Ecco, s'addormenta—disse la madre. E le stese uno scialletto sulle gambe, mentre le accomodava un guancialino sotto la testa.
—Dorme già—osservò l'Irene.
Varedo tirò fuori dalla valigia un numero della Nuova Antologia, non ancora tagliato, vi cercò una recensione del primo volume della sua opera e non avendola trovata chiuse con aria sprezzante il fascicolo:—Non c'è mai nulla in questa Rivista… Se vuoi darci un'occhiata?
—No—rispose Diana,—a leggere in ferrovia mi viene il dolor di capo.
Dopo una breve pausa soggiunse:—Ho scritto a Giraldi pregandolo d'esser domattina da noi prima di mezzogiorno.
—Per Bebè?
—Naturalmente.
—Non avrà nulla da ordinarle.
—Chi sa? A ogni modo, quanto più presto egli la vede tanto meglio è… Mi fido di lui più che di tutti i medici romani.
—Eppure il dottor Lenni che ha curato la bimba ha un'eccellente clientela.