—Ma no; tu sei, dopo di me, il più stretto parente che abbia Diana; Varedo è avvezzo a vederti qui; rimani.

Il colloquio fu troncato dalla comparsa di Diana. Ella s'era mutata da capo a piedi; aveva un elegantissimo vestito chiaro, un po' aperto sul davanti. I suoi occhi ridevano.

La madre e lo zio ebbero un'esclamazione di maraviglia.—Che lusso!

—Se gli abiti belli non si mettono in queste circostanze—ribattè la ragazza—quando si devono mettere?

—Diana, Diana—ripigliò la signora Inverigo, e c'era una nota di sgomento nella sua voce;—sei poi sicura che accadrà stasera quello che tu desideri?

—Sicurissima—replicò con baldanza la figliuola.

—E se qualcheduno desidera parlarmi a tu per tu?

—Quel qualcheduno avrà molto piacere ch'io ci sia.

—E io?—domandò Gustavo Aldini.

—Tu?… Ecco, se tu sei lo zio buono, accondiscendente, gentile ch'io sono avvezza a conoscere e ad amare, la tua presenza sarà per noi una gioia di più… se poi…