Al fiasco di Bologna s'era rassegnato; gli bastava aver l'eleggibilità per valersene in un altro concorso che si sarebbe aperto presto a Palermo, e nel quale l'onorevole l'aveva assicurato del suo appoggio.
—È lontano Palermo, pur troppo—egli sospirava—e sarà per me un gran dispiacere lo staccarmi dalla mia famiglia, lo staccarmi da loro… Ma, chi sa, potrò forse indurre la mamma a venir meco laggiù… e, in quanto a loro… ah non ci voglio pensare.
All'idea che, in qualunque evento, gli sarebbe toccato separarsi dai Varedo, Eugenio Bardelli sentiva spuntare le lacrime agli occhi… Non veder più la signora Diana, non veder più Bebè!…
Diana lo confortava.—Ci vedremo, non abbia paura… Verrà a trovarci, tanto se rimanessimo a Torino, quanto se fossimo a Roma. A Torino avrà almeno i fratelli; a Roma ci potrà fare qualche capatina, non foss'altro che per parlare coi signori del Ministero… So che tutti hanno bisogno di farle di tratto in tratto quelle scale dei Ministeri.
Bardelli scoteva la testa sfiduciato.—Eh, non sarebbe la stessa cosa.
Inoltre, s'egli avesse ottenuto la cattedra e sua madre si fosse decisa ad accompagnarlo, egli presentiva che non si sarebbe più mosso, anche per non lasciar sola la buona vecchietta che non aspettava i sessant'anni, e negli ultimi mesi era assai deperita…—Ma!… In quell'età lì bisognerebbe non aver mai ragioni d'inquietudine.
E co' suoi monosillabi, con le sue frasi sibilline Bardelli lasciava intendere che le faccende di casa sua non procedevano come una volta.
Ma non si spiegava chiaro, e Diana, sempre preoccupata della salute di Bebè, non insisteva per aver maggiori particolari.
Li ebbe invece, senza chiederli, dalla Bardelli che il giorno dopo la partenza dell'onorevole si sentì in dovere di farle una visitina e di tenerle un'oretta di compagnia… se non recava disturbo, s'intende.
Messa sull'avviso dalle parole del figliuolo, Diana s'accorse subito che la signora Marianna era realmente invecchiata, meno ritta della persona, meno agile nei movimenti, più magra, più pallida. E anche la penna del cappellino era scomparsa, e tutto il vestito era più semplice, più consentaneo all'età; solo che la stoffa un po' logora e i manichini sfilacciati tradivano un'insolita incuria o un incipiente disagio.