Varedo tentennò la testa.—Mi dispiace di lasciar Diana sola… nell'agitazione in cui è… Se potesse esser qui mia suocera…
Il dottore esclamò:—Bravo! M'ha levato le parole di bocca. Perchè la signora Inverigo non potrebbe venir a passare un mesetto con la figliuola?
—Gli è che Diana preferirebbe d'aver la compagnia di sua madre in montagna, nel luglio o nell'agosto….
—Per la signora Valeria non si tratterebbe che d'anticipare di qualche settimana.
—Questo è appunto il difficile; ch'ella s'induca a una troppo lunga assenza da casa sua… A ogni modo, ben pensandoci, potrei scriverle io di mia iniziativa.
Confortato dall'approvazione di Giraldi, Alberto Varedo si appigliò a questo partito che conciliava le sue sollecitudini domestiche col suo desiderio di stare a Roma una ventina di giorni senza esser disturbato.
XVIII.
Quando le disgrazie cominciano…!…
—Dio! che ciera da funerale!—disse Diana a Eugenio Bardelli venuto come il solito a sentir se le occorreva qualche cosa e a prender notizie della bimba.
Egli si sforzò di ricomporsi e sviando il discorso chiese:—Bebè?