—No, non mi piace che l'Irene esca sola di casa a quest'ora.
—Non è poi una Venere—rispose, alquanto piccata, la cameriera,—e non credo che gli uomini debbano correr dietro più a lei che a un'altra.
—Tss, tss!—fece Diana.—Tornate pure in cucina, e mandate qui l'Irene.
La Luisa rimase un istante perplessa, divisa fra il pensiero dell'arrosto e gli stimoli della nativa petulanza; indi l'arrosto prevalse ed ella si ritirò in dignitoso silenzio.
—Scendi in portineria—disse la Varedo all'Irene—e prega in mio nome il portinaio o sua moglie d'impostare immediatamente questo telegramma.
La bambinaia tentennò la testa.—Ho paura che non ci sia nessuno di disponibile… Gasparo è fuori senza dubbio, e la moglie ha i suoi reumi e non è in grado di muoversi… Se vuole, vado io.
—Quando non ci sia altri, per forza…
—Ha furia?
—Un telegramma, s'intende… Perchè?
—Perchè, se non aveva una gran furia, sarebbe capitato il professor Bardelli…