—Coraggio, Bardelli!
Egli quasi non credeva a se stesso. Gli perdonava ella dunque? Era disposta a dimenticare?
Egli rimase perplesso un istante; quindi prese la mano pietosa che gli si offriva e la portò alle labbra. La mano baciata era quella di ieri; era quella di ieri la bocca baciante; ma come diverso era il bacio! Non più caldo e fremente di passione repressa, ma discreto, ma rispettoso, ma timido… Diana sentì che tutto era finito.
—Coraggio!—ella ripetè.—Pensi alla sua mamma.
La vecchia Bardelli si voltò verso il figlio.—Dalle la lettera.
Eugenio esitava.—Perchè funestarla?
Ma l'altra insistette.—Oh la signora Diana è come una di famiglia… La signora Diana ci perdona… Lo sa che veniva in mezzo alle tristezze… Voglio che la veda quella lettera… lei che conosceva il mio Girolamo, che lo apprezzava… non è vero?
—Molto, molto—assentì Diana.
—Era più giusta di noi con quella santa creatura… che non ha fatto che del bene nella sua vita… e che anche morendo non ha una parola d'astio per nessuno—seguitava la signora Marianna logorata dall'ahi tardo rimorso di aver disconosciuto quel modello di figlio, di fratello, di artista.
Appoggiata ai bracciuoli della sedia, ella si chinava verso Diana che stava scorrendo la lettera consegnatale da Eugenio.