—Me ne incaricherò io—dichiarò San Giustino.—Ma non partirà, non partirà.
Ormai erano discesi tutti e quattro in istrada.
—Io volterei verso Ponte Sant'Angelo—disse Varedo.—Imposterò il mio dispaccio alla succursale di Borgo Nuovo.
—Vengo anch'io volentieri da quella parte—soggiunse San Giustino.—S'incontra meno gente.
Ma Zonnini e Fraschelli erano dispiacenti di dover prendere la direzione opposta.
—C'è questo demone tentatore—spiegò Zonnini accennando al giornalista—che vuol condurmi all'Alhambra, a veder la rivale di Venere.
Fraschelli protestò.—Non gli date retta. Ne ha più voglia lui di me… Ci va tutte le sere.
—Che esagerazioni! Ci fui due volte… Ma vi assicuro io ch'è un bocconcino…
A commento delle sue parole, l'onorevole Zonnini portò la mano alla bocca e si baciò le punte delle dita.
—Basta; tu Varedo, hai ben altro pel capo, e poi, si sa, sei un puritano. Di San Giustino è in un momento in cui tutti gli occhi son fissi sopra di lui e non deve prestar il fianco alle malignità… Se no, insisterei perchè ci faceste compagnia… È un vero godimento estetico…