—Naturale—soggiunse Cataldo….—Francioni è disceso a Grosseto.

—E non ce ne siamo accorti?

—Sfido io… Quando si dorme… Voi, Varedo, non dormite in ferrovia?

—Questa notte non dormirei in nessun posto…

—Ah, è vero…. Scusate…

Cataldo tirò giù dalla reticella le valigie sue e quelle del compagno, infilò un leggero soprabito e aperse i finestrini.

—Auff, si respira…

Un lungo fischio echeggiò nell'aria.

Orsara, ancora sonnolento, si scosse tutto come un cane bagnato.—Ci siamo.

Varedo scattò in piedi.