Allora, dalla bocca di Diana, uscì un'esclamazione crudele:—Tardi!
—Oh Diana—egli disse, guardandola con aria di rimprovero.—Non esser spietata.
Ella non rispose, ma sostenne lo sguardo che fra dolente e imperioso si fissava su lei. Nell'atteggiamento del suo volto non era nè sfida nè collera; era una tristezza accasciata che pareva significare: A che prò tormentarci? Quello che si è spezzato fra noi non si accomoda più.
—Diana—egli replicò.—È vero che vuoi andar via con tua madre?
—È vero.
—E se invece io volessi… se ti pregassi di seguirmi a Roma?
—No, no.
—E perchè?… Ho il diritto di chiederlo… e di saperlo.
A questa specie d'intimazione un fuggitivo rossore accese le guance sparute di Diana, un lampo passò ne' suoi occhi.
Pur si contenne, e additò in silenzio il corpicino di Bebè steso fra loro.