—No davvero.
—Fu un pensiero gentile.
All'ingegnere pareva invece una pedanteria insigne, ma non volle mortificar la nipote, e si contentò di domandar sorridendo:—E rileggi la conferenza anche quando ti pettini?
—Cattivo zio!… Sempre un po' canzonatore.
—Via, via—replicò Aldini in tono scherzevole—chiamatemi presto a far da padrino a un bel maschiotto… Anche quella è una parte del vostro dovere.
Poi, nel salotto da pranzo, mentre Diana rifondeva lo spirito di vino sotto la teiera, lo zio ripigliò le sue interrogazioni.—E come passi le tue giornate? Come passi le sere? Hai molte conoscenze?
—No, non molte… Ma non m'annoio. Son sempre occupata.
—Ti alzi presto?
—Alle otto, otto e mezzo… Attendo alla casa; do gli ordini per le spese… Sono diventata una buona massaja… non lo credi?
—Anzi me ne rallegro.