—Ci si va, ma di rado, perchè Alberto non ama perder tutta la sera.

—Anche la sera lavora… o piuttosto lavorate insieme?

—Si lavora, si chiacchiera, si prende il the.

—Sempre soli?

—Di tratto in tratto capita questo o quel collega di mio marito… o una vicina… E poi, c'è Bardelli… Quello non manca.

—Chi è Bardelli?

—È il braccio destro di Alberto. È uno studente laureato da poco in giurisprudenza e che aspira a entrare nell'insegnamento…. Bravo e buono… Si getterebbe nel fuoco per mio marito… Lo vedrai… un tipo unico… Pare un bimbo.

—E—seguitò lo zio—il pianoforte non lo apri mai? Dov'è?

—È di là, nel salotto da ricevere, seppellito sotto i libri… Lo apro solo a lunghi intervalli… Alberto non è appassionato per la musica.

—Così m'immagino che non si parlerà neanche più di quelle tue esercitazioni letterarie, di quelle novelline, di quei bozzetti…