—Per amor del cielo! E la mamma consente?

—Non credo. Finiranno con l'andarci loro, le Duranti, insieme con mio marito ch'è appassionato di questi spettacoli. Noi resteremo sulla terrazza o faremo quattro passi sulla spiaggia ove sarà anche più fresco.

—Diana!—chiamò qualcuno.—Diana!

—Scusi—ella disse staccandosi dall'Adelaide. E si avvicinò a suo marito di cui aveva riconosciuto la voce.

Alberto la trasse in disparte e le parlò concitato.—Perchè mi sforzi a ripeterlo?… Non voglio che tu stringa dimestichezza con la Nocera… Tuo zio non ha il diritto d'imporci le sue concubine.

—Bada!—supplicò Diana pallidissima e tutta tremante. Ella s'era accorta che lo zio Gustavo era lì presso e sentiva ogni cosa.

—Ah!—fece Varedo, mutando colore.—Ormai…

I due uomini si trovarono faccia a faccia.

Varedo s'era ricomposto.—Mi duole che tu abbia inteso—egli disse fissando in viso l'ingegnere Aldini—ma non ho nulla da ritirare.

Aldini lo guardò con piglio sarcastico.—Sapevo ch'eri un pedante, vedo che sei anche un villano.