Diana, con la penna sospesa tra le dita, guardava ansiosa.

Umm, umm.

—Ecco, non le riesce—piagnucolò la madre.—Nessuno mi leva dalla mente che ha un vizio organico.

—Nemmeno per sogno… Vedrà… Dì mamma, Bebè.

Questa volta il miracolo accadde.— Umm, umm amm mamm mamma.

Diana balzò dalla seggiola.—L'ha detto?… Ha detto mamma?

—Già, l'ha detto e lo tornerà a dire… Aspetti, non la confonda… Bebè, chi è quella?

—Mam… mamma—ripetè la piccina.

Adesso poi Diana non seppe più frenare il suo entusiasmo e volle stringersi al petto la figliuola che aveva compito il prodigio.

—Cara, cara, tesoro mio, viscere mie… lo dici ancora… mamma, mamma.