Desolato, Bardelli ripigliò:—Se fosse per domani sera potrei forse….

—No, è inutile… Quando non l'ho per domattina…

Bardelli si grattava la nuca.—Per domattina?… A che ora parte la corsa?

—Alle 8.55. Ma le ripeto che non importa…. Invece mi porti il libro alla stazione…. Ci darò un'occhiata durante il viaggio… Non ho col tedesco la famigliarità che ha lei, ma lo intendo benissimo…. E a Roma, in caso di bisogno, incaricherò della versione Quinzani che ha studiato a Lipsia.

Questo nome di Quinzani, ripetuto dopo un così breve intervallo, destò nell'animo di Bardelli un sentimento istintivo di gelosia.

—Aspetti, aspetti, professore… Ancora non è detta l'ultima parola.

—Cioè?

—Non so, non m'impegno, ma, ripensandoci su, trovo che le 8,55 di domattina sono lontane.

Diana, che stava facendo il caffè con la macchina, alzò gli occhi verso Bardelli.

—O che vorrebbe patir la notte?