— Ecco, — riprese l'artista tirando fuori di tasca il portafoglio, — poichè mi ha onorato di una sua confidenza, vorrei partecipare anch'io all'opera buona che fa.... vorrei offrire il mio obolo a quella povera famiglia....

— O che ghiribizzi le saltano in testa?... Neanche per idea.... No, no.... A ogni modo sarà per un'altra volta.... Grazie, e arrivederci.

Ma quel benedetto Brulati insistette tanto che ella, non vedendo altra via di liberarsene, finì con l'accettare il biglietto da 25 lire che egli si ostinava a metterle in mano, e rinnovando un grazie affrettato si allontanò rapidamente. Chi le fosse passato vicino in quel momento avrebbe notato l'espressione strana della sua fisonomia, e l'avrebbe sentita brontolare: — Imbecille! Che cosa ne faccio ora di queste venticinque lire?

Brulati, dal canto suo, rimessosi in cammino, si abbandonava a gravi considerazioni.

— Benedette donne! Chi le indovina mai?... Io non avrei creduto che questa signora Moncalvo avesse spiriti così filantropici.... Non che sia avara, tutt'altro, ma mi pareva più disposta alla carità fastosa che alla carità segreta.... È vero che quasi quasi se ne vergogna e aveva l'aria di voler strapazzarmi per averla sorpresa.... Anche le mie venticinque lire come le ha ricevute!... Capisco che son poche, ma non ho mica i suoi milioni, io.... Ognuno fa quello che può.

A questo punto l'ottimo Brulati vide qualche cosa che mutò bruscamente il corso de' suoi pensieri. Una carrozzella, che il cocchiere spingeva con la maggior velocità consentita dal modesto bucefalo che vi era attaccato, per scansar un tram, rasentò il marciapiede rischiando di arrotare una vecchia che traversava la strada e conduceva a mano un fanciullo. Il fanciullo pianse per la paura, la vecchia inveì contro il fiaccheraio e il fiaccheraio inveì contro la vecchia, mentre un signore impellicciato ch'era nella vettura dava segni manifesti d'impazienza e urlava: — Avanti! Non perdiamoci in chiacchiere, che già non è successo nulla.

In fatti il fiacre ripigliò la sua corsa, non prima però che Brulati avesse riconosciuto nel signore impellicciato il conte Ugolini Ruschi. Era dubbio se questi avesse riconosciuto lui; certo che i due non si salutarono. Ma l'artista sostò un minuto a guardar quella carrozzella che si perdeva nella direzione presa pur dianzi dalla Rachele Moncalvo, e non potè a meno di esclamare: — Tò! Che anche il conte abbia un'opera di carità da queste parti?

Messo per questa via, Brulati si ricordò delle voci che gli erano pervenute all'orecchio e che egli non aveva voluto raccogliere, si ricordò di atti, di parole a cui egli non aveva badato e che ora gli sembravano prove chiare e lampanti dell'intimità della Moncalvo col conte, e, ci dispiace dirlo, finì col gratificarsi dei medesimi titoli onde la signora Rachele lo aveva gratificato in cuor suo: — Imbecille! Cretino!

Camminava con passo frettoloso, gesticolando in modo strano e borbottando frasi slegate ove gl'improperî contro se stesso si alternavano con quelli contro la Rachele Moncalvo.

— Ah un'opera di carità!... Sfacciata!... E io idiota!... E le ho dato venticinque lire!... Si può esser più balordi di così?... Ma che ipocrita!... Con quell'unzione!... Con quell'aria di donna che cerca le miserie segrete!... Non vuol che si scopra.... Sfido io!... E pure sapevo ch'era vana, ambiziosa all'eccesso.... Ma corrotta non la credevo.... Asino!... Perchè non la credevo corrotta?... Perchè la credevo diversa dalle gran dame con le quali s'imbranca?... Ah, ah, ah!... E anela a entrar nel grembo della Chiesa?... Naturale.... Ve la condurrà il cavaliere di Malta.... Già, quando le donne si dànno in braccio alla fede, c'è da aspettarsi il peggio.... Il marito, s'intende, non si era accorto di nulla.... come, del resto, non mi ero accorto io.... che, se avessi potuto supporre, avrei posto la mia candidatura.... Perchè no?... È sempre un boccone appetitoso e avrei fatto miglior figura a concluder qualche cosa con lei che ad adorar platonicamente quel fior di civetta ch'è la sua figliuola.... Se fossi in tempo?... Se provassi?... Non sarebbe delicato, capisco, come amico di famiglia.... amico del commendatore.... Ma chi bada a queste fisime, ormai?... È un mondo di carogne, e gli schizzinosi stanno freschi.... Povero commendatore!... In affari sarà un uomo di genio, in casa avrà la sorte comune.... E se poi non fosse vero?... Se si trattasse d'una semplice coincidenza?... Se il ritrovo galante fosse un parto della mia fantasia?... Tò!... Eccomi da capo con le mie ingenuità.... È vero, verissimo, arcivero.... Imbecille! Cretino!