— Via, via, — ribattè il professore Giacomo, alzandosi anch'esso e avvicinandosi al figliuolo. — Io non t'ho dato ordini.... T'ho consigliato pel tuo meglio.... E ora ti prego di scender dalle nuvole.... Qual è questo gran segreto del quale io dovrei essere a parte?

— Dio buono! — esclamò con impeto Giorgio. — Hai parlato ieri con la zia Clara, ed ella non t'avrà detto quello che disse a me or ora un estraneo, Brulati?... E nota che ha taciuta qualche altra cosa.... giurerei che aveva sulla punta della lingua qualche altra cosa che non mi riuscì di strappargli....

— Insomma, sentiamo quello che hai saputo....

— Che la Mariannina sposerà il principe Cesarino Oroboni, che porterà un milione di dote, che, naturalmente, prima di diventar principessa romana, si purificherà nell'acqua battesimale.... come l'obelisco di San Pietro.... che, forse, insieme con lei, o poco dopo, si convertirà la zia Rachele.... Ebbene, tu non sapevi niente?

— Niente di positivo, — rispose il professore, — e non credo che le cose siano al punto che tu dici.... Ma io non mi maraviglio di nulla. Gabrio, sua moglie, la Mariannina son tutte persone ammalate d'ambizione e di vanità..... hanno un'impazienza morbosa di uscir dalla borghesia, di farsi perdonare le loro origini....

— E la zia Clara, — interruppe Giorgio, — che pensa, che fa?

— La zia Clara non ebbe.... più di quello che io le abbia avute.... le confidenze del fratello, della cognata, della nipote.... Ella ha appena un vago sentore di ciò che si sta macchinando.... Forse, quando sarà guarita, tornerà con noi.... perchè puoi immaginarti ch'ella non approva.... come non approvo io....

Questo semplice dissenso, così tranquillo, così misurato, non poteva bastare a Giorgio; anzi lo irritava di più.

— Ci mancherebbe altro che approvaste!... Ma vi pare che sia sufficiente?... C'è di mezzo il nostro nome, la nostra famiglia.... Altro che non approvare! Agire bisogna!

Giacomo Moncalvo guardò suo figlio con uno stupore mal dissimulato.