— E pure tu dovresti esser convinto che quand'anche tua cugina fosse una creatura perfetta, ella non potrebb'essere la compagna della tua vita.
Giorgio assentì con un cenno del capo.
— È vero. Nè io mi adatterei alle sue ricchezze, nè ella si adatterebbe alla mia povertà.... E a un suo matrimonio ragionevole mi sarei rassegnato.... anche a un matrimonio patrizio.... ma non a questo con Cesarino Oroboni.... non a questa commedia della conversione.... Tu sei uno spirito largo, tollerante; la tua legge morale sta al disopra dei dogmi e dei riti; tu m'hai insegnato a giudicare gli uomini secondo le qualità del loro animo e del loro ingegno, non secondo il culto a cui appartengono. A me poco importa d'una confessione o dell'altra o di nessuna; quello che m'importa è la sincerità, e non posso capacitarmi che si abbracci una fede nuova per effetto di una clausola di contratto.
— Qui hai pienamente ragione, — dichiarò il professore, — e queste conversioni utilitarie sono uno degli spettacoli più tristi e più vili del nostro tempo.... Ma che vuoi farci?
La facile acquiescenza di suo padre irritava Giorgio.
— No, no, non è lecito lavarsene le mani.... La nostra voce dobbiamo farla sentire.... Se non s'impedirà nulla, pazienza.... Non avremo rimorsi.... E a te non potranno chiudere la bocca.... Io penserò a dare una lezione a quell'intrigante di monsignor de Luchi.... E quel don Cesarino come lo provocherei volentieri!
— Una violenza! Una sfida! — disse Giacomo Moncalvo, turbato dalla crescente esaltazione di Giorgio che dimostrava quanto profonda fosse la ferita che Mariannina gli aveva aperta nel cuore. — Tu che sei così mite ed equanime, tu che sei uno spirito così moderno e sai quanto valgano queste famose soluzioni cavalleresche!... Nota che probabilmente Cesarino Oroboni non si batterebbe, o per non incrociar la sua spada con un infedele, con un plebeo, o per non venir meno ai suoi principî religiosi.... E quando si battesse? Quando tu l'avessi ucciso.... chè non voglio ammetter l'ipotesi opposta.... saresti più felice?
— Alla felicità ho rinunziato per sempre, — rispose cupamente Giorgio.
— E ti lagni s'io son severo con lei? — esclamò il professore. — Con lei che ti ha sconvolto il cervello?... che ti ha messo per una via senza uscita?... Che t'ha distratto dalle tue ricerche, dai tuoi studi?
— Babbo, babbo, perdonami, — riprese Giorgio, levando verso il padre gli occhi imploranti, — ma io penso qualche volta che se anni fa avessi seguito il consiglio dello zio, se avessi accettato il posto ch'egli mi offriva a Kartum, le cose avrebbero preso un aspetto diverso.... Era evidente che lo zio voleva associarmi a' suoi affari con un secondo fine, vedendo in me un possibile marito della sua figliuola.... E anni fa la Mariannina non era quella d'oggi.... S'è guastata poi....