— Povero Giorgio! E tu credi che avresti vigilato su lei da Kartum, mentr'essa sempre più bella, sempre più ricca, al Cairo, a Nizza, a Parigi, in mezzo a una società frivola e cosmopolita, si ubbriacava d'omaggi, cresceva fra il lusso e i piaceri? Che disinganno, s'ella fosse stata la tua fidanzata, che disinganno t'avrebbe atteso il giorno in cui tu l'avessi rivista!... No, no, ragazzo mio, non fu una disgrazia, non fu un errore quello di non aver accettato il posto di Kartum; la disgrazia vera è che quella gente sia venuta a stabilirsi a Roma, l'errore è che tu sia tornato dall'estero; ed è in parte errore mio, perchè ho contribuito a farti tornare....

Fino a quel punto lo scienziato era riuscito a dominar la sua commozione. Ora egli stentava a padroneggiarsi. La sua voce tremava, le lacrime gl'inumidivano il ciglio.

— Non ho che te solo, — egli disse. — Speravo di poter averti presso di me.... Non supponevo nemmeno che la simpatia che tu provavi per tua cugina, quand'era poco più che una fanciulla, potesse, in condizioni tanto mutate, diventare una passione violenta.... Tu non la nominavi mai nelle tue lettere.... io mi tenevo sicuro ch'ella ti fosse indifferente....

— E io? Io, — protestò Giorgio, — io l'avevo dimenticata.... Te lo giuro, babbo, l'idea di trovarla a Roma non mi turbava.... Sapevo ch'era cresciuta immensamente la distanza che mi divideva da lei.... dieci, venti volte milionaria.... Anch'io, babbo, ero lieto di venir qui, di proseguir qui, vicino a te, la mia carriera scientifica.... Ero così contento.... Ora non so quello ch'io abbia.... non connetto due idee....

Scattò dalla seggiola, riprese a girar per la stanza. E dopo una pausa continuò, riattaccandosi a una frase pronunziata da suo padre:

— Una passione violenta?... No, non è neppur questo.... Sono più persuaso di te che devo scancellar dalla mia mente e dal mio cuore la Mariannina.... Guarda, se lo zio Gabrio mi dicesse: «sposala», e s'ella mi dicesse: «sposami», io risponderei di no, tanto mi parrebbe assurdo questo matrimonio.... Sei stupito? Ti sembro in contraddizione con me medesimo?... Oh babbo, il tuo povero figliuolo ha perso la testa.

— È una crisi, una crisi che passerà, — replicò il professore, cercando di nascondere sotto il fare scherzoso la sua inquietudine. — E se realmente devono succedere gli avvenimenti che ti furono annunciati, noi non vi assisteremo.... Prenderò io stesso una licenza di sei mesi dall'Università.... sarà la prima che prendo.... faremo un lungo viaggio fuori d'Italia, fuori d'Europa.... Magari potessimo portar con noi mia sorella!... Se la sua salute non le permetterà di muoversi, la lasceremo qui a riordinare la nostra casa.... Son sicuro ch'ella da mio fratello non resta.... Ci si troverebbe troppo a disagio.... A ogni modo, tornando a Roma dopo sei mesi trascorsi in mezzo a gente e costumi diversi, poi avremo bell'e dimenticata quella famosa Mariannina, anche se sarà principessa.... anzi tanto più se sarà principessa.... Non lo credi, giovinotto?

Giorgio tentennò il capo con un mesto sorriso.

— Tu lasceresti per me le tue abitudini, la tua cattedra?

— Sicuro che le lascerei.... per sempre, se fosse necessario.... Per fortuna basterà un'assenza non lunga.... Non ti va il mio progetto?