— Non importa. Preme, preme, preme. Ha capito?

Dopo un breve silenzio un'altra voce si fece sentire attraverso il telefono, aspra, concitata, quasi aggressiva, e rinnovò la domanda:

— Chi parla?

— Son io, sono la Mariannina Moncalvo. Parlo con Giorgio Moncalvo?

La voce che pur dianzi aveva suonato iraconda si raddolcì, si velò, e rispose:

— Sì, sono Giorgio.... Mi chiami tu, Mariannina?

— Io stessa. È necessario che tu lasci tutto per correre da noi. La zia Clara sta male e desidera vederti.... C'è qui anche tuo padre.

— Oh Dio! Molto male sta?

— Molto, molto.... Fra poco ci sarà un consulto. Dunque ti aspettiamo.

— Fra un quarto d'ora sarò a casa vostra.