Ma dovette prima scambiar nuove strette di mano e sorbirsi nuove condoglianze e prodigar nuovi ringraziamenti.

— Grazie in nome di tutti noi.... anche di mia moglie e della mia figliuola.... Davvero non dimenticheremo mai queste dimostrazioni.... Giacomo, Giorgio, non salite nel mio landau?

— Scusaci, — rispose il professore. — Noi abbiamo urgenza d'essere a casa.... Io sono spossato.... E Giorgio è in peggiori condizioni di me.

— È vero.... Ho notato anch'io che questa mattina ha un gran brutto colore.... Cos'ha?

— Spero non abbia nulla, eccetto un po' di stanchezza.

Il commendatore tese la mano al nipote.

— Animo, giovinotto.... Alla tua età i mali passano presto.... Dunque, se proprio ci tenete ad andar subito a casa vostra, prendete una di queste carrozze.... Fanoli, veda lei quale è disponibile.... Ce ne devono esser d'avanzo. Abbia pazienza, Fanoli, metta a posto tutti quanti.... E poi mi raggiunga a casa.... Farà colazione con me.... Anche Brulati, se vuole.

Il pittore si scusò. Aveva un impegno.

Prima di montare in una carrozza del S. O. M. di Malta, il conte Ugolini chiese a Gabrio Moncalvo:

— Crede ch'io possa in giornata riverir le signore?