Giorgio pronunziò una parola difficile.

— Già, già.... Non si capisce, ma poco importa. E che paga hai?

— Milleduecento lire.

— Per i sigari.

— Se non fumo! — obbiettò Giorgio.

— Per i minuti piaceri, insomma.... molto minuti....

— E poi mi preparerò i titoli per partecipare a un concorso.

— A qualche cattedra di ginnasio?

— D'Università.... spero.

— E riuscendo entreresti come professore straordinario?