— Naturale. Ma dev'essere una gran pena.... che dico dev'essere?... è, perchè l'ho provata anch'io nei primordi della mia carriera, è una gran pena il sentirsi gridare ogni momento: «Alto là. Non si passa». Non si passa perchè non vi son quattrini; ch'è quanto dire: Oggi non si può assistere un amico, domani non si può proteggere un artista, doman l'altro non si può partecipare a una impresa che sarà fonte di prosperità e di lavoro, e nè oggi, nè domani, nè mai si può levarsi un capriccio, si può compiacere a una voglia della moglie, dei figliuoli, di qualche persona cara.... Eh via, avete un bel bandir la crociata contro noi ricchi, avete un bel dire che a contar l'oro e i biglietti di banca c'insudiciamo le mani; io affermo che una delle nostre mani sudicie sparge intorno a sè più beneficî di mille delle vostre mani pulite....
Giacomo sorrise.
— Ora sei tu che fai il processo a noi poveri spiantati.
Il commendatore si strinse nelle spalle.
— È tattica di guerra.... Per difendersi validamente bisogna portar l'attacco nel campo avversario.
— E tu attacchi a fondo.... Ci stritoli addirittura.
— Tu non c'entri, — ripetè Gabrio. — Tu hai una specie di ricchezza che noi onoriamo....
— Ma che non figura nei listini di Borsa, — completò Giacomo.
— Può figurarci anch'essa quando si trasformi in scienza applicata.
— Vedi dunque che non è il caso mio, — disse il professore. — Io non ho il merito della più piccola applicazione.