— Non importa. Non c'è nessuna verità che resti perpetuamente inapplicabile. Quando il seme è buono, o presto o tardi darà frutto.
— Speriamo, — soggiunse Giacomo Moncalvo che non era in vena di discutere.
E, macchinalmente, guardò l'orologio appeso alla parete dirimpetto, ciò che richiamò il suo interlocutore all'altro scopo della sua visita.
— Senti, — principiò Gabrio col tuono dimesso di chi sta per toccare un argomento scabroso, — la Mariannina si sposa sabato.
— Ah! — fece Giacomo senza scomporsi. — Sapevo ch'era fidanzata.... non da te.
— Come potevo dirtelo s'eri invisibile?... E poi.... insomma mi capisci.... Tu non assisterai alla cerimonia?...
Il professore non rispose, ma l'espressione della sua fisonomia esprimeva abbastanza chiaro com'egli fosse maravigliato della domanda.
— Intendo, intendo, — ripigliò Gabrio Moncalvo. — Non puoi assistervi.... Tu disapprovi tutto.... la conversione, il matrimonio....
— In quanti vi convertite? — chiese Giacomo.
— La sola Mariannina, per ora.... La Rachele più tardi....