— Ah, quelle abitudini lì, — interruppe il banchiere, — io le ho perdute da un pezzo.
— Quanto spendi, in nome di Dio?
— Ti lascio nella curiosità per non scandalezzarti.... E ora figùrati se non dovrò colmare i vuoti del connubio Oroboni.
— Non dài un milione di dote alla tua figliuola?
— Un milione e il palazzo che ho comperato apposta per fargliene un regalo.
— E hai paura che gli sposi muojano di fame?
— Ho la certezza che il frutto di quel milione basterà tutt'al più per un trimestre.... I principi costano cari: e la Mariannina sente la dignità del suo nuovo stato. Aggiungi al resto i fumi di mia moglie che crescono ogni giorno.
— Pensare che rimanete in due soli in casa!... — notò lo scienziato.
— La Rachele vale per mille.... Non era così una volta, lo riconosco, ma ormai è nell'ingranaggio, e non c'è rimedio.... Nel loro mondo, vedi, quelli che ci son nati se la cavano con poco o nulla; noi altri non si finisce mai di pagar la tassa di buoningresso.... E se tutto si pagasse in moneta!
Gabrio Moncalvo fece l'atto di inghiottire un boccone amaro e poi riprese abbassando gli occhi e la voce: