Ugolini alludeva all'Ordine di Malta di cui era cavaliere anche lui.

— Sarà un onore, — balbettò tutta confusa la signora Rachele. — Ah, quella loro villa sull'Aventino! E pensare che non ci vanno mai!... Se l'avessi io!

— Ci torneremo, donna Rachele. Ci torneremo quando sarà qui mio cugino.

Il conte Ugolini Ruschi vi aveva un giorno accompagnato le due Moncalvo, madre e figliuola, e la visita aveva lasciato, sopra tutto nell'animo della madre, un'impressione profonda. Una specie d'esaltazione mistica s'era impadronita di lei, mentre il cavaliere di Malta la guidava tra le fitte siepi di bosso che limitano i sentieri rettilinei del non ampio giardino, le mostrava nella chiesa le tombe degli antichi Gran Maestri, le sedeva accanto nella splendida terrazza a' cui piedi scorre il Tevere e da cui l'occhio abbraccia tanta parte di Roma.

— San Pietro domina tutto, — aveva detto con enfasi il conte additando la cupola di Michelangelo. — Tutto è piccolo al paragone.... E San Pietro resterà. San Pietro continuerà a dominare su tutto.

Così, in mancanza di Turchi da combattere, il cavaliere della fede non s'era lasciato sfuggir l'occasione di magnificare in cospetto delle due reprobe le glorie del cattolicismo. E da allora in poi, anche per ragioni d'indole diversa, le effusioni religiose del conte Ugolini avevano trovato, specie da parte della signora Rachele, benevolo ascolto.

— Beato lei che crede! — ella sospirava sovente.

E ne' suoi colloqui con la Mariannina levava a cielo il perfetto gentiluomo che univa tanta grazia mondana a tanto fervore di pietà.

La Mariannina conveniva ch'era stata una fortuna l'aver conosciuto Ugolini, per mezzo del quale ell'aveva potuto assistere alla canonizzazione di due Santi ed esser ammessa a un ricevimento del Pontefice che non aveva sdegnato di abbozzar sul suo capo d'eretica un vago segno di benedizione. Tuttavia gli sdilinquimenti materni le parevano eccessivi e richiamavano sul suo labbro un sorrisetto ironico o una smorfia dispettosa.

Quella sera la prospettiva di tornar alla Villa sull'Aventino a fianco di due cavalieri dell'Ordine entusiasmava addirittura la signora Rachele.