Colui ch'era fornito di una così ragguardevole commendatizia era un uomo di mezza età, di statura vantaggiosa, di tinta olivastra, con barba e capelli folti e nerissimi, naso adunco, occhi profondi sotto gli occhiali fissi. Vestiva una redingote di panno nero chiusa d'alto in basso, teneva nella sinistra il cappello a tuba ed i guanti.

Si fermò a pochi passi dal commendatore, e disse in tuono dubitativo, in francese:

— Il signor commendatore Gabriele Moncalvo?

— Sono io, per l'appunto.

— Il dottore Löwe, — ripigliò l'altro, presentandosi da sè.

— La prego, si accomodi, — disse il commendatore introducendo il forestiero nel salottino riservato e facendolo sedere sopra un divano. Gli sedette dirimpetto e chiese: — Lei ha visto recentemente il barone?

— Tre giorni fa, a Francoforte.

— E sta bene?

— Così così.... Ha fatto anche quest'estate la cura di Carlsbad.

— Io non lo vedo da oltre un anno.... Siamo però sempre in corrispondenza d'affari.