— Non per l'ora. Le dirò, le dirò.... Entri anche lei nel gabinetto riservato.... Passi, s'accomodi.

E fattolo sedere al posto ov'era pur dianzi l'apostolo del Sionismo, gli spiegò in poche parole chi fosse e che volesse il suo predecessore, concludendo:

— Ecco la ragione del mio oh.... Sono contrasti che non si vedono che ai nostri giorni e non si vedono che a Roma.... Che confusione di lingue, non è vero, monsignore? Un sacerdote della Chiesa cattolica, un ebreo del vecchio stampo, e uno che non è nè carne nè pesce....

— Siamo nell'Urbs, — notò l'ecclesiastico.

— Però prima del Settanta certi contrasti non erano possibili.

— Perchè no? Perchè no? — rispose monsignore che aveva questo intercalare. — La Chiesa è inflessibile nei principii, è intransigente nelle apparenze, ma in fondo è sempre stata tollerantissima.

— Uhm, uhm!

— Parlo sul serio. E i pontefici non hanno mai escluso nessuno dalla loro presenza.

— Sarà.... Quello ch'è sicuro è che lei, monsignore, è un vero uomo di mondo, un vero uomo moderno.

— La Chiesa è sempre antica e sempre moderna, — disse il prete. — È contemporanea di tutti i secoli e intende tutte le questioni.