— Lasciamo andare, lasciamo andare.... Chi ha i suoi capitali, la sua abilità, le sue aderenze non ha paura di crisi.... Ma veniamo a noi....
— Son qui tutt'orecchi.
— Ecco, si tratta dell'affare Oroboni.... Il Consiglio della Banca internazionale s'è riunito?
— Sì, s'è riunito, ha discusso.... Ma è un osso duro, non glielo nascondo.... L'affare non presenta quelle garanzie che sarebbero necessarie per subentrare alla Banca d'Italia in questo mutuo.... Vede che la Banca ha una gran fretta di liberarsene.
— È uno strascico della Banca Romana, e si capisce che la Banca d'Italia desideri liquidare al più presto l'eredità.... Poi la legge stessa le impone di smobilizzare.... che termini barbari!... Ma fossero tutte sicure come questa le sue investite!
— Curioso però che questa gran proprietà non dia da due anni l'occorrente per pagar gl'interessi.... E sì che gli Oroboni sono in due e non fanno lusso.
— Tutt'altro.... Ma è un'amministrazione trasandata.... Lasciamo stare il palazzo di città, ma i fondi potrebbero dare una rendita quadrupla di quella che dànno.
— Se non sanno amministrare, vendano.
— Finora la principessa non voleva, e don Cesarino è così ossequente alla madre!... Non è detto però che non possa cambiar d'opinione.... se vi fosse una proposta vantaggiosa.... Caro commendatore, — soggiunse l'ecclesiastico come se gli fosse venuta un'idea subitanea, — ha mai pensato se l'acquisto potesse convenire a lei?
— A me? — esclamò Moncalvo fingendo sorpresa. — Come vuole ch'io possa togliere un milione dalla mia azienda?... Noi banchieri abbiamo bisogno di denaro vivo.