— Lo so, — rispose il giovine che quest'annunzio turbava, senza ch'egli potesse spiegarsene il perchè. — E come ci sei penetrata?
— Per merito di monsignor de Luchi.... il mio monsignore.
Giorgio scrollò le spalle.
— Curioso gusto di aver ogni momento un prete fra i piedi.
— Eh, caro mio, non siamo mica intolleranti, noi. Quel pretino si getterebbe sul fuoco per me.
— Gli credi? Avrà i suoi secondi fini.
— Si fa presto ad accusare. Bisogna provar le accuse.
Giorgio non rilevò la sfida, e riprese:
— Dunque che meraviglie ci sono da quegli Oroboni?
— Tutto è caratteristico, tutto ha una sua impronta particolare. Me ne appello a Brulati.