— C'è stato anche lei?

Il pittore ch'era seduto accanto allo chauffeur, girò su sè stesso per rispondere.

— Sì, non mi son lasciato sfuggir l'occasione.... Oh, forse il luogo non avrebbe tante attrattive se non fosse poco meno che inaccessibile ai profani.... A Roma ci son giardini infinitamente più ampi e meglio tenuti, con maggior ricchezza di piante, d'acque, di fiori.

— Ora Brulati mi cambia le carte in mano, — disse la Mariannina. — Era d'accordo anche lui che una delle originalità del giardino Oroboni fosse d'esser così trascurato.

— Non lo nego.... Ricorda un po' il quadro di Calderini, Giardini abbandonati.

— Appunto.... Ah, quei sentieri ove cresce l'erba, quegli alberi che nessuno si sogna di agguagliare, di pettinare....

— Sentiamo il parere della zia Clara, — disse Giorgio.

— La zia Clara non ha nessun parere, per la gran ragione che la zia Clara non c'era, — rispose l'interrogata.

— Che la zia Clara ci fosse o non ci fosse, — riprese con calore la Mariannina, — ciò non toglie, signorino mio bello, che quella villa degli Oroboni nel centro di Roma non sia una magnificenza.

— Strani gusti avete! — rimbeccò Giorgio. — La putrefazione, la morte.... Ma io amo la vita nell'aspetto delle cose e delle persone.