Brulati, ch'era invece di pessimo umore, si voltò per contraddire.

— Ma che azzurro?... Anzi quei monti eran chiari e ora son coperti.... Pioverà senza dubbio, e, se stesse in me, farei fare un dietro front all'automobile e filerei per Roma.... Non è giornata, no, da dipingere.

— Credo che Brulati non abbia torto, — disse la signora Clara, ma i due giovani le diedero sulla voce. Tornare indietro? Ora che s'era quasi arrivati? Per la paura d'un po' di pioggia? Come se in ogni caso non fosse meglio giungere in un paese ove sarebbe stato facile di mettersi al riparo!

La Mariannina se la prendeva particolarmente col pittore. Non si vergognava d'esser così pusillanime?

Giorgio dichiarò che, in quanto a lui, piuttosto che rinunziare a veder Mentana, ormai che s'era a pochi chilometri, avrebbe finito il viaggio a piedi.

— Bravo! — esclamò la Mariannina. — Vengo anch'io.

— Vuoi? — chiese Giorgio fissandola negli occhi.

— Siete matti? — interruppe la signora Clara.

La Mariannina fece una spallucciata.

— Cara zia, tu hai bisogno di esser catechizzata da miss May.