La zia non potè trattenersi dal ridere.
— Che scrupoli!.... Pur dianzi avresti voluto far solo con la Mariannina il giro del mondo.... Parlavi piano, ma ho buoni orecchi.
Giorgio arrossì, balbettò qualche frase sconnessa.
— Oh, non ti confondere.... Non ho paura che tu scaldi la testa a tua cugina.... Non c'è nessuno che gliela possa scaldare.... Vedi se ho da darmi pensiero perchè la ho lasciata a tu per tu con Brulati che ha cinquantacinqu'anni e non è compromettente.... In ogni caso, è più in pericolo lui.... Ma se non sa difendersi, tanto peggio.... Egli m'interessa fino a un certo punto.... Tu, tu mi stai a cuore e non vorrei che tu avessi a perdere la tua pace.... Se dovess'esser così, sarebbe stato mille volte meglio che tu fossi rimasto in Germania.
Erano all'incirca i discorsi che Giorgio Moncalvo aveva uditi da suo padre e di cui gli era forza riconoscere la piena ragionevolezza.
Tanto per dir qualche cosa alla zia, egli negò d'esser innamorato della Mariannina. Gli piaceva, questo sì, e quando l'era vicino subiva il fascino ch'ella esercitava su tutti, ma aveva ancora abbastanza sale in zucca da capire che non era pane per i suoi denti....
Poco persuasa, la zia Clara tentennava la testa.
— Non la cercare, dunque.... È pericolosa, te lo assicuro io.
— Anche tu, come il babbo, sei ostile alla Mariannina, — notò Giorgio con amarezza.
La signora Clara, s'impazientì.