— È un'altra faccenda, — disse il banchiere. — Nostra figlia è ambiziosa, e noi dobbiamo pensar sopra tutto a lei.... La felicità molte ragazze la troverebbero in un matrimonio diverso da questo.... ed ella stessa qualche anno addietro.... chi sa?... Basta, acqua passata non macina più.... Oggi la Mariannina ha grandi idee, e son persuaso che ella sogni un blasone ed un titolo e che per diventar principessa ella sia disposta a rinunciare, oltre che alla cosidetta fede degli avi, anche a parecchie di quelle soddisfazioni che sono ricercate dalle nature romantiche e sentimentali.... Io terrò nel debito conto i suoi desiderii.... Ma finora son tutti castelli in aria, e la prudenza non è mai troppa....
Di ciò la signora Rachele convenne, non senza osservare tuttavia che di positivo c'era una cosa: la nuova visita che si doveva fare al giardino degli Oroboni, col pieno consenso di don Cesarino e della principessa madre e con la probabilità d'incontrarsi con loro.
— Già, — replicò il commendatore, — voglion vedere la merce.... Tanto più è necessario di evitare le chiacchiere intempestive.... anche con la Mariannina.... Non c'è nulla di concreto.... Tutto è allo stato di nebulosa.... E io devo camminare coi piedi di piombo.... Non dimentichiamoci che quando scoppierà questa bomba.... dato che scoppi.... avremo contro di noi mezzo mondo, principiando da Giacomo e dalla Clara.
— Spero bene che non darai retta a loro, — proruppe con stizza la signora Rachele. — La Clara è un'eccellente creatura, piena di buon senso, ma è uno spirito terre à terre, ch'era nata per esser moglie di un impiegato a tremila lire l'anno. E in quanto a tuo fratello, sarà un brav'uomo, tutti lo affermano, ma è anche lui un essere antidiluviano che non capisce i tempi.... E in fondo egli non ti perdona d'esser riuscito a far quattrini.
— Oh!... a lui i quattrini non fanno gola.
— Lo so.... E non credo che ce li invidii.... Ma ce li rinfaccia.
— Sin da fanciullo, — disse il banchiere rievocando i vecchi tempi, — viveva di nulla. S'isolava dalla famiglia dedita ai suoi piccoli traffici, si seppelliva fra i libri.... E alla scuola era sempre il primo.... mentre io passavo a scapaccioni.
La signora Rachele, ch'era orgogliosa dei milioni accumulati da suo marito, scrollò le spalle in atto sprezzante.
— Ecco quello che valgono i trionfi delle scuole.... In verità, nessuno vi crederebbe fratelli.
— Mah! Fenomeni che si ripetono spesso.