— La zia Clara è venuta con me.... È andata nella sua camera.... Ora vi racconterò.... Lasciatemi respirare.... E sopra tutto datemi da mangiare.... Ho una fame!

La ragazza premette il bottone del campanello elettrico.

— Non hai fatto colazione?

— No!

— Insomma, si può sapere che accidente v'è toccato?

— Un accidente semplicissimo.... Non vi sono morti, nè feriti. E scoppiata una gomma dell'automobile.

— E che c'entra il fiacre di Sua Eccellenza?

— Non parlo più fin che non ho mangiato, — dichiarò la Mariannina che s'era seduta a tavola e sgretolava un panino. — Oh, finalmente! — ella disse rivolgendosi al cameriere accorso alla scampanellata. — Che il cuoco mi mandi tutto quello che ha.... subito.... caldo o freddo, non importa.

VII. La principessa Olimpia Oroboni.

Erano quasi le undici di sera. Un fiacre chiuso si fermò davanti alla porticina di servizio del palazzo Oroboni, e ne discese monsignor de Luchi.