— Mai, mai, — protestò donna Olimpia. — A ogni modo, s'era necessario di vendere, Salvucci doveva dichiararlo, e cercare un compratore nella nostra casta.... fra i patrizi romani.... Invece egli non ha saputo far altro che debiti.... E oggi non sa far più nemmen quelli.

— E che suggerisce? — domandò monsignore.

— Siete ingenuo, — ribattè la principessa in tuono sarcastico. — Naturalmente suggerisce quello che suggerite voi.... quello che voi gli avete detto di suggerire....

— Non io, principessa.... La forza ineluttabile delle cose.

— Ah, don Paolo, se non ci fosse di mezzo la follia di mio figlio, so io quel che farei.... Io lascerei andar all'asta le nostre terre, la nostra villa di Porto d'Anzio, questo palazzo, tutto insomma; lascerei portar via i mobili, i quadri, e aspetterei che i gendarmi venissero a cacciare anche me dalla mia camera, dalla soffitta forse, dove mi sarei rifugiata.... Meglio, mille volte meglio che accettar le proposte dei vostri Moncalvo.... Ma avete stregato mio figlio, il mio Cesarino, egli che doveva esser più geloso di me della nostra dignità, del nostro nome.... Se l'aveste sentito, oggi!... Sì, dopo di Salvucci, ho voluto udir lui oggi stesso.... ho voluto saper da lui s'egli era disposto a subire in pace la nostra vergogna, s'era disposto a vendersi.... Altro che disposto!... Ci va come a una festa.... don Cesarino, capite? Don Cesarino, che non osava guardare in faccia una donna.... che voleva farsi frate!... Ora muor dietro a quella figliuola di ebrei, di strozzini, con cui non ha mai scambiato una parola, che ha vista soltanto dalla finestra.... o per la strada.... Perchè da vicino non si son mai visti, non è vero?... Non si sono mai trovati insieme? Non mi avete mica ingannata?... Non avete mica fatto in modo che s'incontrassero?...

— Oh, donna Olimpia! — esclamò, con aria offesa, monsignore.

— Ormai non mi fido più di nessuno, — ribattè la principessa, — e di voi meno degli altri.

Slanciato quest'ultimo strale, la vecchia patrizia si tacque, soffocata da un nodo di tosse.

Don Paolo si affrettò a mescerle un bicchier d'acqua, le raccomandò di calmarsi e le chiese:

— Posso parlare?