— Sta per scendere forse?

— Non c'è pericolo, — replicò donna Olimpia. — Ma ormai nella notte non ha requie.... Ogni tanto si alza, gira su e giù per la stanza come un animale chiuso nella sua gabbia.... Per causa di colei!... E pensare che tre o quattro secoli fa, se una donna di quella razza avesse coi suoi sortilegi infami sconvolta la mente d'un cristiano, d'uno dei nostri, la Chiesa avrebbe ben saputo liberar coi suoi esorcismi la vittima e arder sul rogo la fattucchiera.... Non ha più armi oggi la Chiesa; non sa più nè redimere, nè punire.

— Si calmi, principessa, — disse don Paolo senza esagerarsi l'importanza di questo ritorno offensivo. — La Chiesa ha sempre lo stesso potere, ma adopera le armi che meglio convengono ai tempi.

— Il matrimonio! — sogghignò donna Olimpia.

— Perchè no?... Il matrimonio può anch'esso servire alla gloria del Signore.... Don Cesarino sposerà una battezzata.... Della conversione rispondo io.

— Una conversione apparente, — ribattè la vecchia Oroboni.

— Una conversione sincera, — rimbeccò il sacerdote. — Ho già cominciato in segreto a istruire la signorina Moncalvo e son sicuro che la scolara mi farà onore.... Il segreto è necessario perchè i Moncalvo hanno molte aderenze nella loro comunità e non desiderano di sollevare uno scandalo intempestivo.... Sarà opportuno che la bomba scoppi tutta in un colpo e che si abbia nello stesso momento la notizia del battesimo e del matrimonio....

— Dio, Dio! In che bivio mi trovo! — disse la principessa attorcigliando nervosamente il fazzoletto alle dita. — Voi siete in buona fede, lo ammetto, voi credete di agire pel nostro meglio.... Ma vi siete troppo compromesso.... Siete ormai troppo interessato nella riuscita di questo disegno.

— Si consulti con altri, — suggerì freddamente monsignor de Luchi. — Ha parenti, ha amici nell'alta aristocrazia romana.... perfino nel Sacro Collegio.

Donna Olimpia fece un gesto sprezzante.