—Date….

—Mi pare—riprese la cameriera—il biglietto che abbiamo posato iersera qui sulla scrivania….

—Il mio biglietto!—esclamò il conte strappandoglielo dalle mani.

Era quello veramente, e Mario non tardò a riconoscerlo. Stette in dubbio un istante; poi, con una subitanea risoluzione, disse, riconsegnandolo alla Luisa:

—Rimettetelo dov'era.

—Nella saccoccia della vestaglia?

—Sì…. sarà sotterrato con lei.

Non si portava ella sotterra il suo cuore? Non si sarebbe egli augurato di scender con lei nella fossa?

—Come desidera—rispose la Luisa. E s'avviò a capo chino, divorando le sue lacrime, ma giunta che fu sulla soglia non potè a meno di voltarsi indietro, e in forma di timido invito chiese a Vergalli:—Non vuole?…

Egli taceva, combattuto fra il sì e il no, con gli occhi immobili, fissi verso l'uscio semichiuso da cui veniva un chiarore giallastro di faci e un odor greve d'incenso bruciato.