—Sarà, non rammento… In generale non fuma.
—Poteva però trovare un altro pretesto per non accettar la mia sigaretta.—Venostì si strinse nelle spalle e soggiunse:—Già non me ne importa affatto… Ed ora che siamo soli ti prego d'un piacere.
—Se posso… Scusa, prendi un tè o un marsala?
—Piuttosto un marsala.
Ella gli versò un bicchierino, gli offerse dei biscotti e gli si piantò dinanzi chiedendogli:—Dimmi ora quel che desideri.
—Mi permetti di presentarti domani il conte di Schaumburg?
Ella non lo lasciò finire.—Domani? non ci sono.
—Come?
—Ti ripeto che non ci sono. Ho tutta la mia giornata presa.
—Anche la sera?