Il barone Venosti Flavi si decise ad andarsene.

Sans rancune—soggiunse la nipote.

Egli tentennò la testa.—Non m'aspettavo questo rifiuto da te.—Ma per mostrarle che sebbene in collera non cessava d'essere uno zio amoroso e sollecito, ripetè a guisa d'ammonizione suprema:—Le apparenze, Teresa mia… ti raccomando di salvare le apparenze.

VIII.

Nella camera quasi buia, ritta davanti allo specchio, la Teresa
Valdengo finiva di ravviarsi i capelli.

Due volte Guido le aveva offerto di alzare un po' la tendina: ella aveva sempre risposto di no.

—Come puoi vederci?

—Ci vedo, ci vedo…

E a lui che le ronzava attorno non sazio ancora di carezze, non atto a persuadersi che potesse mai venire il momento dell'ultimo bacio, diceva supplichevole:—Sta tranquillo, te ne prego… Mettiti a sedere.

Egli si lamentava.—Dio mio!… Sembri già un'altra donna… Sei pentita?