Ella voltò lentamente il capo.—Tardi sarebbe.

—E allora!

—Allora che cosa, tormentatore?

—Perchè sei così fredda?… Perchè mi tieni lontano? Ci sarò lontano, domani, a quest'ora…

Nonostante il divieto, le si riavvicinò pian pianino e le susurrò nell'orecchio:

—Col corpo, non con lo spirito… Nell'ampio mare non vedrò che la tua immagine, non sentirò che la tua voce, non ricorderò che questi giorni di paradiso… Penserai a me?

Le labbra di lei si aprirono faticosamente per lasciar cadere un monosillabo:—Sì.

Nel modo in cui quel era pronunziato c'era come l'affermazione d'una cosa inesorabile e triste. Sì, penserò a te, ma quanto pagherei a poter non pensarci, a poter cancellare dalla memoria questo episodio doloroso della mia vita!

Parve ch'egli le leggesse nell'anima.—In che maniera lo dici!…
Ecco, io lo capisco, io lo sento, tu non mi perdoni… tu mi detesti.

La Teresa trasalì. Aveva anch'egli i suoi istanti di chiaroveggenza, anch'egli intuiva la contraddizione fatale che c'è nell'amore, onde sembra ch'esso lasci dietro di sè un lievito d'odio?