—Non è tuo zio quello, là presso il campanile?
Era lui appunto, con un giovine, certo il conte di Schaumburg.
—Desideri tornare indietro?
—No.
Ella non tentò nascondersi; anzi con una mossa altera sollevò il velo.
Il barone Venosti Flavi vide la coppia che gli passava accanto, ma finse di non conoscerla.
—Sciocco!—borbottò fra i denti la Teresa. Poi affascinata dallo spettacolo che si offriva ai suoi occhi, disse all'amante:—Non ci badare… Guarda, piuttosto, che magnificenza!
Di mano in mano che procedevano verso la Piazzetta tra il Palazzo dei Dogi e la Biblioteca Sansoviniana, la scena si svolgeva più ampia, più varia. Di fronte, di là dal bacino di San Marco, l'isola di San Giorgio sfolgoreggiava anch'essa nel sole con la sua chiesa palladiana dalla bianca facciata, con lo svelto campanile rosso, con l'antico cenobio benedettino oggi mutato in caserma. A destra la punta della Dogana e la mole imponente della salute, e il sole, sempre il sole che, sfavillante, si calava dietro la cupola eccelsa. In fondo, e visibile soltanto in parte, la lunga striscia della Giudecca, vigilata, protetta dalla chiesa del Redentore. A sinistra, come un braccio che mollemente s'incurva, tutta la Riva degli Schiavoni arcuata da sud-est a sud-ovest, e la gran macchia verde dei Giardini pubblici, e, in una lontananza più grande, il Lido. Da quel lato l'azzurro del cielo moriva in un tenue colore di viola. Ma sulla spalletta dei Giardini, sui fabbricati di Santa Elisabetta del Lido, sulle ultime case della Riva prospettanti verso occidente, il sole, ormai basso, dardeggiava i suoi raggi, mandava bagliori d'incendio. Immobili sullo specchio dell'acqua tranquilla sorgevano qua e là bastimenti a vela e piroscafi; un vapore austriaco, un vapore inglese, un yacht americano, una corvetta greca giunta in porto quella mattina. Il Colombo, nella sua tinta bianca, aveva il solito aspetto di fantasma. Guido e la Teresa ne ritorsero istintivamente lo sguardo.
Erano fermi l'uno presso all'altra, fra le due colonne di Marco e Todero, con gli occhi rivolti dalla parte della Salute. Sembravano una coppia di sposi, una delle tante coppie che vengono qui a passar la luna di miele.
Dal Molo i barcaiuoli gridavano:—Gondola, gondola?… La gondole!